lunedì 4 dicembre 2006

Il Bisogno di Piangere


In tutte le lingue, il silenzio è lo stesso.
Ovunque, il silenzio è Re.


A volte c'è n'è sul serio.
Non so se si tratti di un bisogno primario o secondario.
Ma a volte c'è n'è proprio bisogno.
E io ora non ci riesco - eppure vorrei farlo, tanto è l'acido che sento intorno al cuore.


Come poter essere chiari con gli altri, se non lo si è nemmeno con se stessi? Ed è anche questa assenza di chiarezza che impedisce alle lacrime di uscire: se tutto non fosse così sfocato, la cosa sarebbe molto più semplice.
E liberatoria. Se il dolore fosse articolato, invece di essere quest'angoscia inconsistente, non impedirebbe di sciogliermi.

Testa di Medusa, ho voglia di mozzarti! Ma non ho armi, nè bende, nè specchi...

Non so che bisogno sia, ma ho bisogno di piangere.

L'amore è mancanza e privazione. A volte, sì:
di rispetto e dignità.
Ho visto la tua bandiera sull'arco di marmo ma l'amore - cazzo! - non è una marcia trionfale!

Non sono il rimpiazzo di nessuno.
Non mi ci sento, e non lo sono. Puoi dirlo ai quattro venti.
Non pagherò per colpe commesse da qualcun'altro.
E' vero che esiste una sorta di insondabile giustizia, in certi casi. E che in tutte le storie che ho avuto degne di questo nome, non c'è stata una volta in cui le cose siano andate lisce dal primo momento. Tanto da farmi considerare questo una regola, la normalità... Sarei uno stupido a credere ancora nel- l'Amore con la fottuta A maiuscola.

Ho bisogno di piangere. Magari fra poco comincerà a piovere.

Se scoprissi di essere solo un pupazzo, le cui vicende sono stabilite dalla sceneggiatura di qualcuno - tenterei sul serio di togliermi la vita. Già sembra di stare in una farsa, a volte. Moltiplicarla e prendersi gioco di qualcuno...

Ma poi mi sento un dio imperfetto, malfermo. E rido del mio burattinaio!

Ogni volta che riparto e mi allontano, tendo un elastico, che schiocca di nuovo sulle dita quando ti rivedo. Non sai che male!
Pensavo che solo l'anima bella, romantica, soffrisse: prima di essere ricambiata, e cioè per sempre.

Invece io annego nella stessa incompletezza.

Mi sbaglierò, ma sarò comunque un tentativo.
Ogni esitazione è fatale.L'ho riscritto daccapo, 'sto post: chi tenti di modificarlo anche in minima parte, sarà oggetto di una terribile maledizione, che colpirà inizialmente i suoi organi riproduttivi, poi le vie respiratorie, poi tutta la sua tribù e le generazioni future. Vedete un po' che potete fa'...

7 commenti:

Riz ha detto...

In un mondo perfetto,nessuno dovrebbe scontare pene per errori altrui,ma dato che siamo esseri imperfetti in un mondo imperfettissimo,spesso e volentieri accade questo.
Se il nostro interesse è reale e forte,bisogna quindi armarsi di pazienza e costanza.
Per il resto,a mio avviso,fanno male + le lacrime mai nate che quelle che rigano il volto.
Capisco il carattere prettamente intimo e i riferimenti ad personam,ma se permetti,questa volta ho voluto intromettermi.
Comunque,un plauso per i disegni.
Con il tuo permesso,potrei postarle sul mio blogGhè.

Riz

Ps. Attendo,e spero,che continui i disegni a mò di carte da poker.
Il Re Matto,così l'ho chiamato,è stupendo.

pseudocris ha detto...

La "Corrispondenza di Amorosi Sensi" tra persone che amo mi commuove...sempre.
Quando ci si spoglia delle paure e delle insicurezze,i sentimenti "arrivano" forti e chiari...voi me ne rendete atto.
Stephanos e Riz
sono ONORATA che siate parte della mia storia.

Pseudocris

pseudocris ha detto...

Il pianto non è un bisogno...è una reazione,un riflesso condizionato.
Se lo si vive come "bisogno" qualcosa non va.
Se si vuole,ma non si riesce a piangere...forse ci si dovrebbe chiedere se non sia meglio fare altro(conosco qualcuno che sfinisce sacconi da boxe).
La domanda sulla chiarezza per me non vale:io riesco a essere molto più chiara con gli altri,di quanto riuscirò mai a fare con me stessa...preferisco rischiare sulla mia pelle,che su quella degli altri.

-Come with me...
and take my hand.
Take my hand...
and share the fall.-

Chiediti DAVVERO che bisogno sia...non delegare al pianto,per paura di cercare nel Paese Tenebroso delle Voglie Inconfessate.

Cazzo!
L'Amore che tu dici è un SENTIMENTO!
I sentimenti esistono se esistono persone che li provano!
Cercare l'AMORE VERO(maledetto lui!),estrapolandolo dal suo "habitat naturale",ovvero la GENTE, è come cercare PELI sul palmo di una mano...da IDIOTI!
Tutte le storie che hai avuto sono andate storte?!e,per giunta,dall'inizio?!
Comincia a chiderti PERCHE'...
se una storia non ti soddisfa dall'inizio,magari è il caso di mandarla a puttane da subito...
se il tuo IDEALE non combacia col REALE allora sono due le possibilità:
1)Non "accontentarsi" e non sacrificare i propri ideali,ma perseguirli con tutte le forze fino alla fine.
2)Cercare di capire perchè,per quanti siano gli sforzi,non si arriva mai all'IDEALE...magari è solo da ridimensionare l'ideale.

(Esempio del cazzo:se sono una sega in matematica,ma il mio ideale è fare l'astrofisica,posso:o spaccarmi il cranio in qualcosa che non mi riuscirà mai,oppure capire che quell'ideale è privo di fondamento,è che sono un genio della pittura,ma non mi lascio lo spazio di esserlo,perchè devo inseguire il mio stramaledettissimo ideale del cazzo)
(Esempio un po' meno del cazzo:
Michelangelo Buonarroti è morto dannato perchè inseguiva un'ideale di perfezione che,secondo lui,non ha mai raggiunto)

Glisso sulla roba del pupazzo e del burattino:ti reputo troppo intelligente per pensare che quelle righe non siano altro che uno sfogo senza senso.

...e tutto questo era per Stephanos.
Pseudocris

A Stefano invece dico:
so perchè hai voglia di piangere,
e mi dilania...
conosco la fontana della tua frustrazione,
e non mi riesce di prosciugarla...
quello che vorrei dire ha bisogno di guardarti negli occhi,
non di morire qui.

Cris

Riz ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Riz ha detto...

Scusa per i commenti cancellati,ma cerco di metterti un link.E mi sarei scordato sempre di fare prima l'anteprima.
Sorry again

Ora metto il link a pezzi,basta inserirlo intero e vedrai una sorpresina per te.

http://unragazzomorto.altervista.org/_altervista_ht
/Con%20una%20corda%20al%20collo.gif

Stephanos ha detto...

Sono commosso.
Siamo tutti commossi! E che è? 'Na valle de lagrime!
Lo sono veramente, però: la sincerità di quello che ho scritto ha prodotto chiarezza. Non potevo chiedere di meglio, ragazzi!

E' bastato ricordare che a volte c'è bisogno del berretto a sonagli pure per il più incarognito dei bigotti.


@Rob: Non so come ringraziarti - da qui dietro - per il plauso e l'animazione. Non so se può farti piacere, ma vorrei che tu sapessi che darò fondo alla pazienza e alla costanza di un dio.

@Pseudocris: Acht! In realtà, non ho mai detto che le storie che ho avuto non mi soddisfacessero. Ma che ci sono sempre state complicazioni. Ti basti pensare che nessuna di queste complicazioni ha comportato la loro fine.

A Cris dico, invece: aspetto quel momento, in cui i nostri occhi si incontreranno. Lo aspetto come una primavera!

Stephanos ha detto...

Ah! Quasi dimenticavo...

@Rob: solo l'idea che tu voglia postare da qualche parte i miei disegni mi lusinga. E ti annuncio mazzi e mazzi di carte! Considera che mi sto interessando di Qabbalah...