mercoledì 15 novembre 2006

Lo stile e lo stiletto
manierismo, affabulazione e carte sudate

Un conto è citare, ossequiosi, col proprio stile, Leopardi (il grande... pardo della nostra letteratura!) e un conto è scrivere un pezzo che - sia quando lo scrivi, sia quando lo leggi - ti fa ribollire il sangue e girare la testa. Su questo siamo d'accordo: entrambi i modi sono modi dello scrivere, e di tutto rispetto - viva l'aforisma, o il racconto breve... ma anche il flusso di coscienza, e il grammelot. Oltre alle forme canoniche in cui possiamo inquadrare e ingabbiare la Musa, teniamo conto dello stile di ognuno, fatto anche di esperienza, cioè di quali letture l'autore in questione si è imbevuto prima di gettarsi sul foglio, collateralmente alla sua esistenza vera e propria.
Insomma, se quando scrivo sembro una prof d'italiano, un po' non mi dispiace - e questo proprio nella misura in cui nella vita (dicono quanti mi conoscono) dimostro di essere esplosivo e frizzante come i capelli che c'ho in testa!

Provengo da letture filosofiche, saggistiche... Le letture più vivaci di cui mi nutro sono i giornali. Non ho molta dimestichezza con Joyce e Allende, Palahniuk o la "beat generation", percui a volte posso risultare noioso: tenete conto, però, che dalle mie parti si insegna a fare a meno delle metafore!

Per manierismo intendo non tanto il sodalizio dell'autore con una scuola tradizionale di stile, come in pittura - tanto meno una scrittura tutta formalità e ornamenti. Prendo l'optimum del termine, e traduco così il gusto personale per la buona scrittura, senza errori orto-tipografici e sintattici. Un vezzo che mi porto appresso da sempre, un vanto da Istituto Suore Clarettiane, o da Accademia della Crusca, e in fin dei conti la condizione per apprezzare la liberazione futurista e decostruzionista di chi col linguaggio ci gioca alla grande... come chi porta scarpe strette per godere del momento in cui le toglierà.

Le "sudate carte" ci ricordano il liceo. Ergo, una rottura inenarrabile di coglioni soprattutto per quelli a cui piacevano certe cose e che hanno finito per odiarle per l'inettitudine degli insegnanti. Le cose più belle, allora, si apprezzavano da soli. Ma questo è un luogo comune. E allora "carte sudate", sudicie, sporche di saliva... solo che al sottoscritto non capita spesso: quando capita, l'autore lo deve ad una crisi di nervi, o ad una svolta emotiva, al crollo di una parte del suo edificio esistenziale o alla erezione fallica di una struttura egoica. Mi è capitato molte volte di godere mentre scrivo, e quando mi capita di godere mi esce incontrollata la lingua di fuori...

Ma non lo so ancora fare a comando.

3 commenti:

pseudocris ha detto...

Allo stile,o allo stiletto,
io rispondo col fioretto!
SINGOLAR TENZONE
Je la sfid,messiè!

Innanzi tutto,carezzina su tutto il tuo pelo morbido per abbassarlo:nessuno ti chiede di scrivere "a comando",caro il mio gattone permalosetto.
La mia,casomai,era una richiesta di BIS,come ai concerti...
casosempre(fiiico:casomai vs casosempre),era una critichina al fatto che,è uno sballo giocare con le parole,ma se si gioca si gioca anche con ironia(tanta)e cazzoneria(alle volte)...
peresempio
che succede se -le forme canoniche in cui possiamo ingabbiare la Musa-
diventano -le forme cannoniche con cui possiamo ingaggiare la Musa(e il suo muso)-?!
Il messaggio è lo stesso,ma la prima è FORMA la seconda...!...
E(hi!hi!),malgrado tutto quello che l'autore abbia bevuto prima di schiantarsi sul foglio[cfr testoriginale](chettecredi,pur'io me li so tritati i coglioni co' le letture "ciotte"),puoi essere il primo soprano della Scala,e cantare gli stornelli romani sotto la doccia...ammenochè...
a meno che,anche sotto la doccia non avverti che il pubblicoinsala si aspetta Turandot o l'Andrea Chenier...
(frecciatina!)

Nella vita dimostri di essere blablabla...ECCHISSENE!
I fortunati mortali(e grazie al cielo sono una di loro),che hanno il piacere di Enjoy Stef "nella vita", ti percepiscono attraverso 5 canali:i SENSI TUTTI.
Quando scrivi,da una parte,sei mutilato di almeno 3(apparte i geniacci che ti mandano in estasi pure il sesto di senso,quando scrivono);ma,d'altra parte...scrivere ti distilla(o almeno a me mi)...porta a galla la tua "absent absolut"...ma perchè questo avvenga DAVVERO,devi passare da un fottutissimo setaccio:rischiare il culo:sputtanarti!

E per assestare il colpo di grazia alla tua tesi(anche se,secondo me,è un'autogoal che ti fai),guardo i tuoi disegni...
li guardo DENTRO...
e trovo TE...
"absent absolut de Stef"!
I tuoi disegni non cercano un pubblico...ma è davvero difficile smettere di guardarli...la maggior parte sono in bianco&nero,ma sono pieni di colori!I tuoi disegni piangono e pestano i piedi...fanno marameo,urlano,leccano e commuovono...non vogliono arrivare da nessuna parte,e arrivano al cuore.
Bada che il messaggio non è -smettila di scrivere e disegna-!
Ma è -sputtanati con le parole come se fossero linee-.
(Per la serie:chi è davvero frizzante,non ha necessità di dire -sono frizzante-...ma si limita a frizzare...non ne può fare a meno!)

Che non hai dimestichezza con Joice,la BeatGen,et cetera,non ci credo...forse posso credere che preferisci altro,ma prima devi farTI il favore di leggere almeno una pagina di John Fante,una di Proust,una di David Trueba,una di Shakespeare,una di Saffo,una di Pennac,una di Suskind,una di Rimbaud,Saramago manco a dirlo,e con Calvino Italo siamo giusto a dieci!...se,dopo la prima,ti vien voglia di accendere il camino,mmm,mi sa che non è proprio cosa e si torna serenamente all'amore per la cara Sophia...
ma se,come la migliore bamba,alla prima segue la seconda,e in men che non si dica ti ritrovi a dire -eccheccazzo,già finito?!-,allora vuol dire che...niente...vuol dire che hai diritto di leggere il cazzo che ti pare,quando ti pare...hai diritto al bovarysmo,hai diritto di lasciarne uno a metà...diritto di non leggere,diritto di rileggere...
ma soprattutto
hai il diritto di dimenticare ciò che hai letto
quando scrivi.

...io,ad esempio,mi sento in diritto di predicare bene e razzolare male:leggo i tuoi comments torrenziali,e mi torrenzializzo pure io...

Per quanto riguarda gli errori orto-tipo-sinta...ecchippiùnnehà piùnnemettà!...beh,forse io sono troppo di parte...ma anche no...
-non c'è miglior sordo... di un sordo-
(maddico...perchè portare le scarpe,per giunta strette,se stai meglio senza?!c'è ancora gente che crede all'autolesionismo come forma di godimento perverso?!Effatevela una cazzo di passeggiata nel parco a piedi nudi!)

Per finire,chiariamo due punti:
1)non amo nè le sudate carte,nè le carte sudate...ma amo la puzza di sudore dei "Miserabili",l'appiccicume delle mele candite di "Oliver Twist",il senso di solitudine e mitomania dell'"Odissea",ho mangiato sushi a 13anni con "Kitchen",mi sono ubriacata di "Champaigne & camomilla",mi sono masturbata con "Il danno",e sono stata una ballerina di "Novecento"...ma il mio non è un vanto...è un'addiction!sono una borderline senza speranza!

2)Si,magari l'autore deve il suo estro a tutte le cose che hai citato...e ad altre mille che non sappiamo nè sapremo mai...
ma io l'ipotesi del kamikaze non l'escluderei...:molti non usano la penna,la macchina da scrivere o il pc...molti prendono in mano il CORAGGIO e cominciano a spremerlo e imbrattano i fogli...e,che faccia un malecane,che liberi o che inebrii, attraverso quelle macchie vedi,senti,gusti,tocchi,annusi LORO...è come se ti si buttassero addosso loro e i loro personaggi.
Hanno una tale urgenza,una fregola di "dirtelo",di "rivelartelo"...eppoi per forza ti leggi "La notte bianca" in un'ora e mezza,e "Le mille e una notte" ti dura un giorno!
Loro sono impazienti di dirtelo,e tu di sapere(i dotti lo chiamano "ritmo narrativo")(io "prescia")!
Patto letterario?!
Ma quale patto...si diventa fratelli di sangue!

A te capita che quando scrivi e godi ti esce la lingua...
io se scrivo godo
sennò non scrivo.

Con tutto l'Amore e l'Urgenza del mondo
Pseudocris

Brufolo di Saggezza
Vola solo chi osa farlo...
perchè,solo se flirti con il pericolo,puoi...

pseudocris ha detto...

Minchia quanto rompe questa!

Altercris

Riz ha detto...

michia quanto siete prolissi voialtri.

Riz